The first two garments I ever sewed. And what I learnt from them.

3:46 PM

Qualche giorno fa ho aperto la scatola in cui custodisco tutti i vestiti che ho creato per mia figlia e che non le vanno più e ho ripescato i primi due abitini, cuciti quasi tre anni fa.
Nella mia famiglia si contano tantissime sarte. Mia nonna faceva la modista, e cinque delle sei sorelle di mia mamma sono sarte diplomate. Mia mamma non ha voluto fare la sarta, ma sa comunque creare un vestito, partendo da un cartamodello. Io sono sempre stata attratta dall'idea di imparare a cucire, e da adolescente ho chiesto a mia mamma di regalarmi una macchina da cucire basica, per iniziare. Questo è successo più di quindici anni fa. In questi anni ho fatto varie cose con la mia macchina, ma mi sono limitata a tende, cuscini, fondi dei pantaloni e dei jeans. Ero convinta che per fare di più servisse un corso, e dicevo sempre ad una delle mie zie che un giorno sarei andata a trovarla a farmi spiegare le basi. Ovviamente, presa da mille altre cose della vita, non l'ho mai fatto.
Poi, poco dopo la nascita di mia figlia, ad una fiera ho adocchiato il cartamodello di quello che sembrava il vestito più semplice del mondo. Mi sono subito immaginata la mia bambina dentro a quell'abitino a trapezio, e l'ho acquistato. Era un cartamodello Minikrea, questo:

Some days ago I opened the box in which I store the clothes I created for my daughter and don’t fit her anymore, and I fished out the first two dresses I sewed almost three years ago. 
In my family there are many seamstresses. My grandmother was a milliner, and five of the six sisters of my mother are graduate seamstresses. My mom didn’t want to be a seamstress, but she learnt how to sew a dress from a pattern. I’ve always been attracted by the idea of learning how to sew. As a teenager I asked my mom to buy me a basic sewing machine to begin with. This happened more than fifteen years ago. In these years I have sewn many things with my sewing machine (a Singer Luisella), but nothing more than curtains, pillows, and jeans hems. I thought that sewing garments was impossible without someone teaching me how to do it. I said to one of my aunts that one day I would have asked her to explain me the basics. I never did it.
Then, shortly after the birth of my daughter, I found at a trade show the pattern of a lovely dress. I immediately imagined my little girl inside that A-line dress, and I bought it. It was this Minikrea pattern:


MiniKrea Spencer 10003




Mia figlia al tempo era circa di quell'età, e assomigliava davvero tanto alla bambina della foto. E' stato quindi amore a prima vista.
Ho quindi portato a casa la busta con il cartamodello, decisa a provare qualcosa di diverso con la mia macchina da cucire.
Un dettaglio di non poca importanza: il cartamodello era scritto, giustamente vista la provenienza, in DANESE. Ovviamente non so una parola di danese, ma quando voglio so essere tenace. Ho iniziato il lavoro copiando le istruzioni su Google Translate e facendole tradurre automaticamente in italiano. Sì. Non avevo mai cucito niente da un cartamodello e ora mi accingevo ad affrontarne uno tradotto malamente su Google. Ma ho la testa dura. A metà circa del lavoro mi sono accorta che sul sito di Minkrea erano già disponibili le traduzioni in inglese...
Ma la sfida non era finita qui. Grainline? Drittofilo? Come si trova? Overlock? Edgestich?
Devo ringraziare Google e le infinite risorse messe online da chi ama cucire. Senza di loro questo vestito non avrebbe mai visto la luce!
Ed eccolo qui, il mio primo, primissimo vestito per mia figlia, in cotone americano a pois:

My daughter at the time was about that age, and looked like the baby girl in the photo. It has been love at first sight!
So I brought home the pattern, decided to try something different with my sewing machine.
A detail of no small importance: the pattern was written in DANISH. I can’t speak a single word of Danish, but I went stubbornly on. I copied the instructions provided into Google Translate and translated them automatically into Italian. Yes, I had never sewn anything from a pattern and now I was going to start sewing with some badly translated instructions. Then I realized that on the Minkrea website the English instructions were already available…
But the challenge was not over. Grainline? Where is it? Overlock? Edgestich?
I have to thank Google and the endless resources put online by those who love to sew. Without them, this dress would have never seen the light!
And here it is, my very first dress for my daughter, in American cotton with polka dots:
 

Ero orgogliosissima dei bottoni-gatto (e dei miei primi occhielli):
I was so proud of those cat-buttons (and of my first buttonholes too):


Doppia cucitura senza ago doppio. Ovviamente storta. Non ricordo più perché non ne ho fatto solo una.
Double stich without double needle. Of course it's crooked. I don't remember anymore why I didn't sew only one line.


La passamaneria di cotone l'ho cucita a mano.Ero così contenta del risultato!
Dopo questo primo tentativo ho cominciato a prenderci gusto e ho provato la seconda opzione offerta dal cartamodello, il colletto tondo. Le istruzioni in inglese si fermavano al modello base che avevo già provato, quindi ho dovuto buttarmi nel vuoto e provare a fare da sola. Ricordo ore ed ore di infinito cucire e scucire, ma in qualche modo sono riuscita ad attaccare il colletto. E' visibilmente storto e ha delle brutte pieghe sulla destra, evidentissime. Ma ogni volta che lo guardo un po' mi commuovo.
  
The cotton trimming is sewn by hand. I was so happy with this result!
After this first dress I've tried the second option provided with the pattern, the rounded collar. The instructions in English explained only the basic version I had already sewn, so I had to try to assemble it by myself. I remember hours of sewing and unsewing, but then I succeeded in sewing the collar in place. It's visibly crooked and has horrible wrinkles on the right side. But every time I look at it it touches my heart.


Il decoro del colletto con i bottoni colorati, però, mi piace da impazzire ancora adesso.
I'm still crazy for the buttonson the collar, though!


Cucire un abito a trapezio con un cartamodello chiaro (magari non in danese) permette davvero di imparare le basi del cucito. In questo caso per esempio ho imparato a:
- Trovare il drittofilo e tagliare i pezzi di conseguenza
- Capire cos'è una paramontura, a cosa serve, e come si cuce!
- Aggiungere i margini di cucitura ad un cartamodello - anche se (orrore), le prime volte li aggiungevo "ad occhio". Poi mi trovavo con degli abiti enormi e storti mi chiedevo pure il perché.
- Tagliare e rivoltare le cuciture curve
- Cucire un fondo, e pure un po' curvo (difficilissimo)
- Impunturare. Male. Ma poi ho imparato.

Un'altra cosa che ho imparato dalle prime esperienze è che la penna a biro non è un buon strumento per segnare le cuciture da fare sui tessuti! Sul rovescio di questi ho trovato delle tracce di penna che hanno resistito a numerosi lavaggi.

Sarà che questi due abiti erano carichi di aspettative enormi, sarà che finirli ha portato a delle soddisfazioni senza fine, sarà che dopo aver finito questi due non ho più smesso di cucire, ma più li guardo e più penso che questi siano i due vestiti più belli che io abbia mai cucito finora.


Sewing an A-line dress with clear instructions (better not in Danish!) really allows you to learn the basics. In this case, for example, I learned how to:
- find the grainline and cut the pieces accordingly
- assemble a facing
- add seam allowances to a pattern - even if the first few times I added them "by sight" (OMG).

Therefore all my first dresses were huge and crooked, and I still wondered why!
- cut and turn the curved seams
- sew a curved hemline (very difficult)
- toptitch. Badly. But then I learned.

Another thing I learned from this first experience is that a ballpoint pen is not a good tool for tracing seams on fabric! On the flip side of these two dresses I’ve still found many traces of pen.


Maybe because these two dresses were loaded with huge expectations, maybe because they were the first garments that made me love sewing, but the more I look at them, the more I think they are the two most beautiful clothes I have sewn so far.
 

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7 comments

  1. these are two amazing first garments! who cares about some crooks. it's made with love and with every garment that we sew, we learn something new. i just layed my current project aside as i feel that my concentration is fading. it's going to be the first dress shirt that i sew (for J), it already has some little things that i'll know to do better the next time, but overall, i feel that i'm going to love it. i really love to sew some quick jersey tees or shorts, but the time and effort that goes into something more special is always worth it too. cheers to learning new things and sewing something for our beloved ones! Love Annika

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  2. It's such a feeling of accomplishment! Your first garments look great to me!

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  3. Ma che bello il tuo blog!!!! Era proprio quello che stavo cercando!!! Non ho mai cucito vestiti, ma tra qualche mese nascerà la mia prima nipotina e vorrei tanto provare a cucirle un abitino .... spero di riuscirci!

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    1. Dal cucito creativo a quello per l'abbigliamento il passo è breve, brevissimo! Buttati e ti darà delle soddisfazioni infinite! Fammi sapere come va..

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    2. Ciao! Alla fine ho comprato il cartamodello!!!!! Ma mi sorge la prima domanda: come si fa ad aggiungere i margini di cucitura al cartamodello????? Panico! Scusa se ti disturbo con domande che possono sembrare banali .... grazie mille per l'eventuale risposta :-)

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    3. Ciao! Dopo aver tracciato le basi dei pezzi basta tracciare 1 cm tutto attorno ad ognuno, e 2 cm sul fondo. Ovviamente non devi aggiungerli sui punti indicati come "piega". Io uso spesso questo metodo rapido, che probabilmente farò impallidire le puriste ma è molto efficace: https://www.pinterest.com/pin/319896379757386536/, basta fare in modo che le punte delle due matite siano distanti 1 cm, poi con una segui la traccia base, e con l'altra tracci i margini (quando arriva agli angoli prosegui finché le linee dei margini non si toccano). In bocca la lupo!

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    4. Ciao Jo!!!!! Innanzitutto buon 2016! Finalmente (dopo un anno!!!) ho cucito anch'io il mio Spencer dress!!! Sono tanto tanto contenta! Volevo ringraziarti per gli spunti che il tuo blog offre a noi appassionate di cucito! Ti lascio anche il link al mio blog dove ho postato il vestitino: http://www.lasoffittadeighiri.blogspot.it/2015/12/my-spencer-dress.html?m=1 ciaoooooo

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